Rete e scrittura

«Nella disciplina cui precedentemente mi dedicavo anima e corpo ero in tutto e per tutto un uomo del Novecento: carta e matita, carta e penna, carta e china, carta stampata, carta da riempire lentamente di linee e simboli, colori, tratteggi, cifre parole indicazioni. Carta su cui rappresentare ciò che si voleva, si sperava, sarebbe un giorno esistito in forma di materia abitabile, conformata e tridimensionale: in pratica edifici. In quanto scrittore sono invece un prodotto (e una vittima) del ventunesimo secolo. In altre parole del computer. Per essere più preciso, della rete».

Francesco Pecoraro, intervento su "Il Libraio", 13 novembre 2014

 

La piattaforma di lavoro WikiPAD

WikiPad è una piattaforma di lavoro nata per implementare gli strumenti di comunicazione dei collaboratori del PAD. Il prossimo obiettivo è rendere la piattaforma open access per condividere i contenuti con una comunità più ampia di studenti e utenti.

Emmanuel Carrère

«Oggi, che sempre più spesso scriviamo, e addirittura leggiamo, a video e sempre meno su carta, ho un'ottima ragione per preferire la seconda: uso il computer da più di vent'anni, e tutto quello che ho scritto a mano ce l'ho ancora - per esempio i quaderni da cui ricavo il contenuto di questo resoconto -, mentre tutto, ma proprio tutto quello che ho scritto direttamente a video è sparito. Ho fatto, come mi supplicavano, ogni sorta di backup, e di backup dei backup, ma è sopravvissuto soltanto quello che è stato stampato su carta. Il resto era su dischetti, chiavette, hard disk esterni, considerati molto più sicuri ma diventati obsoleti l'uno dopo l'altro, e ormai inutilizzabili come le audiocassette di quand'eravamo giovani.

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