Scrittura provvisoria ai tempi del web

La Provincia Pavese, 3 aprile 2016

«Oggi c’è un profondo legame tra scrittura e computer. Chi ancora scrive un libro a mano? È dagli anni Ottanta che questo mezzo tecnologico si è diffuso nelle case della gente comune e, tra le miriadi di cose che ha cambiato, c’è anche il concetto e l’atto di scrittura stessi. Scrivere è diventato estremamente semplice, non è più una fatica fisica e, di conseguenza, è aumentato sempre di più il numero di coloro che s’improvvisano scrittori, spesso con risultati di dubbia qualità». A dirlo è stato Francesco Pecoraro, autore romano, che giovedì scorso è stato invitato al seminario “Letteratura e web” organizzato da Pavia Archivi Digitali (Pad) dell’università. Proprio al Pad Pecoraro ha recentemente conferito il proprio archivio digitale, con l’elaborazione e le bozze di tutti i suoi lavori. A discutere con lui c’era anche Gilda Policastro, di Salerno, italianista e critica letteraria, ma anche poetessa e scrittrice, autrice del libro “Polemiche letterarie. Dai Novissimi ai lit-blog” (Carocci, 2012). [continua a leggere]

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