L'invenzione della rete

Il 4 maggio Michela Murgia sarà a Pavia per raccontare Chirù (Einaudi 2015) con Paolo Costa al Collegio Nuovo - Fondazione Sandra e Enea Mattei

«Ho dovuto scegliere: personaggio pubblico o personaggio inventato? Ho scelto personaggio inventato, perché io non sono un personaggio pubblico. Sono privato. Di più: sono intimo. Sono inventato perché mi invento io ogni giorno e mi inventa chi frequento, e chi mi insulta, anche se non mi piace, mi inventa come chi mi ama. Le cose inventate alla fine sono le cose che dimostrano che dentro di noi c'è più mondo che fuori.» (Chirù Casti su Facebook, 9 ottobre 2015; uscita del libro: 10 novembre 2015)

Michela Murgia, Premio Campiello con Accabadora, era una telefonista in un call center quando ha esordito in rete, con un blog che è poi diventato il suo primo libro Il mondo deve sapere. Che, a sua volta, è diventato anche un film alla cui sceneggiatura l’autrice ha lavorato con Paolo Virzì e Francesco Bruni: Tutta la vita davanti.
Oggi, a distanza di dieci anni, Michela Murgia resta nella rete, in un altro modo. Il personaggio del suo ultimo libro, Chirù, nasce “prima” su Facebook. Su quel “prima” si interrogano molti, compreso il Calvino di Se una notte d'inverno un viaggiatore: «Come stabilire il momento esatto in cui comincia una storia? Tutto è sempre cominciato già prima», citazione scelta dal “personaggio inventato” Chirù nell’inaugurare la sua pagina in rete.
Oggi, a distanza di cinque anni, Michela Murgia torna al Collegio Nuovo, mercoledì 4 maggio, alle ore 21, stavolta con chi si interroga su letteratura e social media, Paolo Costa, co-fondatore di TwLetteratura e docente di Comunicazione Digitale e Multimediale, insegnamento promosso dal Collegio Nuovo e accreditato dall’Università di Pavia.

 

Michela Murgia al Collegio Nuovo di Pavia

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