PAD partecipa ai Cantieri di primavera del dipartimento di Studi Umanistici dell'università di Pavia con l'intervento Memorie digitali alla prova del tempo

2-4 novembre: Code and Collation Workshop

Dal 2 al 4 novembre si è tenuto ad Amsterdam un workshop DiXiT sul software CollateX. Abbiamo utilizzato alcuni materiali dell'archivio PAD per un tentativo di collazione semiautomatica di file nativi digitali.

 

dixit

Workshop AIB

PAD partecipa al workshop "Fondi e collezioni di persona e personalità negli archivi, nelle biblioteche, nei musei: una risorsa, una opportunità" con l'intervento "Conservare e rendere accessibile un archivio letterario digitale". L’iniziativa è promossa dall’Associazione Italiana Biblioteche e dall’Università di Bologna in collaborazione con l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali e il MAB dell’Emilia-Romagna, l’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale e la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. 

 

Seminario su Pavia Archivi Digitali

Il progetto PAD viene presentato come caso di studio all'interno del corso "Lineamenti di biblioteca digitale" dell'Università di Pavia. L'incontro si terrà dalle 9 alle 12 presso la Mediateca della Biblioteca Universitaria.

QQML2016

8th International Conference on Qualitative and Quantitative Methods in Libraries, 24-27 May, Senate House, University of London

PAD partecipa con il paper Hold It All Together: a Case Study in Quality Control for Born-Digital Archiving

QQML2016

Info

Leggere nella postmedialità

Un intervento di Paolo Costa a margine del seminario PAD "Letteratura e web" e dell'incontro "Il futuro della lettura" al Salone del libro di Torino

 

Leggi

Scrittura provvisoria ai tempi del web

La Provincia Pavese, 3 aprile 2016

«Oggi c’è un profondo legame tra scrittura e computer. Chi ancora scrive un libro a mano? È dagli anni Ottanta che questo mezzo tecnologico si è diffuso nelle case della gente comune e, tra le miriadi di cose che ha cambiato, c’è anche il concetto e l’atto di scrittura stessi. Scrivere è diventato estremamente semplice, non è più una fatica fisica e, di conseguenza, è aumentato sempre di più il numero di coloro che s’improvvisano scrittori, spesso con risultati di dubbia qualità». A dirlo è stato Francesco Pecoraro, autore romano, che giovedì scorso è stato invitato al seminario “Letteratura e web” organizzato da Pavia Archivi Digitali (Pad) dell’università. Proprio al Pad Pecoraro ha recentemente conferito il proprio archivio digitale, con l’elaborazione e le bozze di tutti i suoi lavori. A discutere con lui c’era anche Gilda Policastro, di Salerno, italianista e critica letteraria, ma anche poetessa e scrittrice, autrice del libro “Polemiche letterarie. Dai Novissimi ai lit-blog” (Carocci, 2012). [continua a leggere]

Intervista a Paul Gabriele Weston

"come tramandare, come conservare questo tipo di memoria?". Sulla "Provincia pavese" un'intervista di Gaia Curci al coordinatore di PAD Paul Gabriele Weston.

 

intervista a weston su la provincia pavese

Seminario tecnico PAD

PAD organizza il primo seminario tecnico aperto al pubblico. Intervengono Fabio Ciotti e Salvatore Vassallo.

 

Info

Rete e scrittura

«Nella disciplina cui precedentemente mi dedicavo anima e corpo ero in tutto e per tutto un uomo del Novecento: carta e matita, carta e penna, carta e china, carta stampata, carta da riempire lentamente di linee e simboli, colori, tratteggi, cifre parole indicazioni. Carta su cui rappresentare ciò che si voleva, si sperava, sarebbe un giorno esistito in forma di materia abitabile, conformata e tridimensionale: in pratica edifici. In quanto scrittore sono invece un prodotto (e una vittima) del ventunesimo secolo. In altre parole del computer. Per essere più preciso, della rete».

Francesco Pecoraro, intervento su "Il Libraio", 13 novembre 2014

 

La piattaforma di lavoro WikiPAD

WikiPad è una piattaforma di lavoro nata per implementare gli strumenti di comunicazione dei collaboratori del PAD. Il prossimo obiettivo è rendere la piattaforma open access per condividere i contenuti con una comunità più ampia di studenti e utenti.

Primo seminario tecnico per il trattamento dei materiali

«Oggi, che sempre più spesso scriviamo, e addirittura leggiamo, a video e sempre meno su carta, ho un'ottima ragione per preferire la seconda: uso il computer da più di vent'anni, e tutto quello che ho scritto a mano ce l'ho ancora - per esempio i quaderni da cui ricavo il contenuto di questo resoconto -, mentre tutto, ma proprio tutto quello che ho scritto direttamente a video è sparito. Ho fatto, come mi supplicavano, ogni sorta di backup, e di backup dei backup, ma è sopravvissuto soltanto quello che è stato stampato su carta. Il resto era su dischetti, chiavette, hard disk esterni, considerati molto più sicuri ma diventati obsoleti l'uno dopo l'altro, e ormai inutilizzabili come le audiocassette di quand'eravamo giovani. In poche parole: nelle viscere di un computer da molto tempo defunto, c'è l'abbozzo di un romanzo che potrebbe servire per integrare i quaderni, se lo ritrovassi».

Emmanuel Carrère, Il Regno, trad. it. di F. Bergamasco, Adelphi 2015